CITTA’ D’ORIENTE (romanzo inedito) [10]

Qualcosa aveva confuso tutto in una fiamma rosa che attraversò le città e gli individui furono liberi dai bisogni e vittime del virus della libertà. Fu allora che nacquero le Agenzie, guidate dall’uomo chiamato Comando. La soluzione fu semplice. Il mondo è schizzato fuori dalle orbite, certo, ma qui, in quest’alba azzurra, fra queste stelle tristi, non si sta poi tanto male, perciò facciamo vagare la vecchia Terra senza meta, ma in modo che sembri a tutti che null’altro si può fare se non rimanere qui, fermi, ad aspettare, un piccolo passo indietro e un piccolo passo in avanti, un desiderio realizzato e il sogno di un desiderio da realizzare, forse ci salveremo, forse no, e agli agenti segreti il compito di aggiungere instabilità all’instabilità.

Lui fu reclutato in un lontano giorno di cupo sole rosso, tirato via da un loculo nell’hotel con la rosa intermittente sull’insegna, non ricordava da quanto tempo fosse lì, qualcuno a cui teneva molto danzò la danza del suicida, poi solo fiamme verso l’alto e forse una rosa donata alla donna sbagliata, mentre il quadro generale si faceva confuso, scorticature video, coperture saltate, ordini febbrili dal Comando, era Marrakesh? Il mondo esplode in mille pezzi sempre uguali e sempre diversi, la morte del mio socio è stata una piroetta verso il fondo.

L’alba spezzata in due di Damasco fu il suo numero zero, prima ancora di essere mandato a Pechino. Un bel giorno nella città le immagini si divisero e ogni strada intraprese due orizzonti. Chi usciva di casa al mattino imboccava una prospettiva senza ritorno e allo stesso tempo poteva vedersi mentre correva verso l’orizzonte opposto. Qualcuno pensò a delle cineprese a rotazione totale in modo da registrare l’invisibile punto di rottura dell’angolazione e restituire alle architetture la linea di memoria perduta. Ma le cineprese filmarono sovrimpressioni e morirono di dissolvenza. A quel punto non restava che una cosa da fare. Il Comando confermò: “Moltiplicare gli orizzonti, Jack” (le onde si infransero sulla roccia, dall’alto Jack osservò l’ultima sigaretta scomparire nell’aria prima ancora di raggiungere il mare).

(continua)

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