CITTA’ D’ORIENTE (romanzo inedito) [9]

Jack bruciò la pelle nel focolaio fotografico. Scattò un’ultima foto. Panorama. Insieme al flash Tokyo emise un grido sordo di vecchie malattie. Vederla ora stentare in dissolvenza aggrappata al grigio calmo liquido della sparizione imminente. Ovunque una ruggine antica, vapore che si trascina (se non si era pronti lacrime calde avrebbero ricordato a tutti la giovinezza perduta. Solo i giovani portano qualcosa, e non rimangono giovani a lungo).

Jack si mantenne inespressivo e soppesò il mondo incolore davanti. Si alzò il ronzio del passato e divenne futuro già conosciuto. Giunsero malattie d’altri continenti a stringere i cuori in un infarto imploso. Fu costretto ad ascoltare il pianto non più organico che infestava le strade vuote strozzate per sempre nella notte rigida. Scriveva dall’oltretomba, punto di vista cieco sotto l’azzurro. Fatti minimi portati via dal vento. Incrocio di treni e nel riflesso volti che si mancano. Treni e ombre. Tempo preso alla vita. Cuori cronometrati nel respiro giallo del vapore sospeso. Il punto vuoto prima delle cose.

Perchè Tokyo? Rimase a lungo senza ordini. Il Comando doveva aver usato la tecnica dell’inapparenza (nei sentieri segreti correvano voci su una nave che ce l’aveva fatta, era passata). Stringere d’assedio il vuoto e non far capire a nessuno che l’origine di tutto era sempre stata altrove. In città si cominciò a vociferare di un possibile punto d’origine nella vecchia Africa. Nell’urlo gelato asincrono delle vettovaglie sbattute. Nel verde appiccicoso di giungle rugginose arrese al fuoco voodoo. Nelle passeggiate con gli zombi e i serpenti che toccavano l’arcobaleno guizzando sulla curva. Nella risacca violenta dell’onda d’Oriente sulle coste verdi e azzurre. Nelle teste mozzate. Nei guerriglieri stranieri scoperti a disegnare mappe e a contrarre malattie del sangue. Nelle parole che scorrevano via fragili e autonome (Jack fuggì sui falchi regali e fra cielo e terra chiuse gli occhi e sbandò nel vento, articolazioni gracchianti nello stato gassoso).

(continua)

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