Archive for giugno 2011

CONTROMISURE (1)

giugno 29, 2011

Devo mischiare,

cucire gomitoli di raffiche col vento

contratto a raschiare.

Ma l’idea non vale la trincea,

non è la camera ma l’occhio

deve tremare.

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IL PROSSIMO VILLAGGIO

giugno 14, 2011

SI SI SI SI

giugno 13, 2011

NO AL NUCLEARE

giugno 5, 2011

ITALIA STATO DI POLIZIA (4)

giugno 2, 2011

Per quale motivo una festa della Repubblica deve essere una orrenda parata bellica e poliziesca, in barba ai fondamenti della Repubblica stessa? E se qualcuno è contrario viene ridotto al silenzio o arrestato?

Io penso sinceramente che quando Berlusconi cadrà – e cadrà – comincerà un periodo ancora più buio, non appena tutti scopriremo che, al solito, il centrosinistra, o chiunque governerà, sarà costretto a una manovra economica, l’ennesima, pesantissima per non fare la fine (vedi le ultime dichiarazioni di Draghi) della Grecia. E per far questo, per mantenere la calma, con la scusa della legalità e del legalismo e della sicurezza ci saranno tolti ancora più diritti, sulla base di un gigantesco e terribile Moralismo (il contrario dell’etica) di Stato che colpirà ogni istante della vita quotidiana. E questa loro la chiameranno democrazia e libertà. Ovviamente a rimetterci saranno i cretini come quelli che pensano con la proria testa, perchè si sa, le leggi sono fatte per i cretini, e si sa, in Italia la legge non è uguale per tutti.

(Come ieri sera che al concerto all’Auditorium degli Einsturzende Neubauten la band medesima si stupiva di vederci tutti seduti, mai gli era capitato. E infatti avreste dovuto vedere le facce delle mascherine asservite che dopo vari tentativi hanno guardato atterrite il pubblico in platea, per tutta l’ora buona di bis, lasciare le poltroncine lussuose e scomodissime della lussuosa sala S. Cecilia, sfondare e andare sotto il palco, mentre dalle gallerie invece si veniva respinti, anche per l’ultimo brano, santo dio, da poter sentire tutti insieme in platea, perchè questi robot alle porte ti rispondevano come un disco rotto: “Non si può”. E allora gli Einsturzende intonano Installation n.1 il cui unico testo è DISOBEY).