IL DASPO DIAMOLO A MARONI E ALEMANNO

Eccoci di nuovo qui. Sempre allo stesso punto. Sempre in discesa libera. Ma ormai è difficile trovare le parole di fronte a una tale immensa ignoranza. Maroni dichiara estendiamo il daspo alle manifestazioni politiche. A parte il fatto che quasi mi vergogno a dover ammettere l’avevo detto. L’avevo detto che lo stadio era solo il laboratorio per ben altra limitazione dei diritti civili. Ma di fronte a una così gigantesca protervia che dire? Questo signore, e con lui il picchiatore fascista Alemanno, se la prende con dei giudici che semplicemente fanno rispettare la legge. Questo signore spinge la legge italiana a restaurare il reato d’opinione (ecco perchè il fascista Alemanno lo appoggia). E che significa estendere il daspo alle manifestazioni politiche? Ma che dice questo ignorante. Allora, se accendi un fumogeno in piazza o tiri una pietra qual è la pena: cinque anni fuori dalla piazza? Già è anti-costituzionale allo stadio, figuriamoci nelle manifestazioni politiche. Ringraziamo gli ipocriti e scellerati del cosiddetto centrosinistra che in questi anni hanno sostenuto la destra su temi ridicoli come la sicurezza: questo è il risultato: uno stato di polizia vergognoso. In parlamento si menano e  su ministri come Maroni pendono sentenze penali di resistenza a pubblico ufficiale, ma loro possono… Questi non sanno più che fare. Grazie ai giornalisti sciacalli, prezzolati e canaglie per due giorni parlano di black bloc (una etichetta come un’altra), salvo poi accorgersi che i fermati sono minorenni e vengono da tutta Italia, cioè improvvisamente capiscono che c’è una generazione che è la prima generazione senza futuro e che è pronta a combattere. E lor signori sono terrorizzati. Bene, questo è solo l’inizio, lor signori. Poche sono le voci non ipocrite e che mantengono un po’ di dignità, cito qui quella di un radicale di nome Staderini (citerei chiunque in una situazione come questa), quando dichiara che “la legislazione speciale introdotta nel calcio (…) a partire dal 1994 altro non era che un laboratorio di sperimentazione di nuove forme di controllo sociale”. Concludo ricordando all’ignorante ministro dell’interno che la magistratura non deve “deludere” (così si dice l’ignorante riguardo alle scarcerazione dei fermati recenti: deluso), ma valutare e prendere decisioni in maniera indipendente. Cosa che proprio non gli va giù lo stato di diritto a questi signori…


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