Troppo semplice e troppo facile dividere semplicemente il mondo in due. Ecco come funziona il capitale. Un po’ così, forse. Uno povero e uno zero uguale uno meno povero. Uno meno povero e ancora uno zero uguale uno più ricco. Uno più ricco e ancora uno zero uguale uno ancora molto più ricco. Il capitale funziona così. A un certo punto addiziona, e ciò che addiziona, sono gli zeri. Si, ma zeri che rappresentano decine, centinaia, migliaia di voi e di me, dirà il capitalista, quindi di fatto non proprio degli zeri. Bisogna vedere. Imparare a vedere che queste decine, centinaia, migliaia di me e voi, quando si tratta di pagare, quando è ora di fare il totale delle disfatte e delle vittorie, ce l’hai nel culo, ce l’hai nel culo per ciò che non si è voluto vedere. Tu neanche, lei neanche e lui neanche ha voluto vedere che tutti questi sogni sono rappresentati. Non ha voluto vedere che tutti questi sogno sono rappresentati a un dato momento. Dati e ripresi da zeri che li moltiplicano. Siccome sono zeri, moltiplicano mentre annullano. Non c’è quindi stato il tempo di vedere che è in quel momento, in quel posto, che le nostre speranze sono state ridotte a zero.
Jean-Luc Godard e Anne-Marie Mieville
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aprile 5, 2012 alle 12:29 pm |
Ciao, posso gentilmente chiederti da quale film di Godard è tratto il pezzo?
Cercando un frammento della citazione su google, pare tu sia l’unico su tutto il web ad averla riportata!
Grazie =)
aprile 5, 2012 alle 4:48 pm |
Ici et ailleurs (1974) di Jean-Luc Godard e Anne-Marie Miéville
aprile 6, 2012 alle 8:27 am
Ah, bastava tradurre la testata del tuo blog.
Grazie mille!